|
|
Ponte nelle Alpi, 26 gennaio 2004
Verso la grande esercitazione di
protezione civile
E’ già in moto la
macchina della grande esercitazione di protezione civile, organizzata dal
Comune e dall’Ana in collaborazione con l’Istituto comprensivo della
scuola, denominata “Sisma 2004” che si svolgerà il 17 aprile. L’altra
sera infatti, si è svolta la prima riunione operativa tra i rappresentanti
degli organismi, presenti 16 persone, che parteciperanno al terremoto
distruttivo simulato sui Coi de Pera.
In
questo incontro sono stati fissati i punti di riferimento principali: la
frazione di Losego che ha subito i danni maggiori dal presunto sisma, la
sede della direzione operativa che sarà localizzata in municipio e il campo
base di primo soccorso che sarà allestito nel campo sportivo di Cugnan.
Sono stati anche stabiliti i sei settori in cui è stato suddiviso il
territorio comunale: Ponte Centro, Oltrerai Nord, Oltrerai Sud, Lizzona, Coi
Sud e Coi Nord. Intanto è già stata fissata nei prossimi giorni una
riunione per comporre le varie squadre di copertura dei settori le quali
saranno dotate di automezzo, presidi di primo soccorso e apparato radio.
L’operazione
di Ponte nelle Alpi si integrerà con quella organizzata dalla Provincia
nello stesso giorno in Alpago dove, sempre a causa del terremoto, saranno
simulati il crollo di un ponte e lo smottamento di un costone.
Lo
scopo dell’esercitazione pontalpina coordinata dall’assessore comunale
alla Protezione civile, Cesare Poncato, ha come responsabili Iliano De
Vettor per il Comune e Giuseppe De Biasi per i volontari del gruppo Alpini
di Ponte - Soverzene, è quello di dimostrare la capacità dei volontari di
protezione civile nella conoscenza del territorio e di tutte le attività
connesse al fine di garantire i primo intervento in caso di calamità
naturale. Ma anche di esercitare lo stesso personale nelle azioni coordinate
e nel corretto utilizzo degli strumenti topografici, radiotrasmittenti e di
soccorso.
Così
le varie specificità saranno messe alla prova nelle operazioni di controllo
del territorio e dei suoi obiettivi sensibili, principalmente ponti, linee
elettriche, prese di acquedotti, reti del gas, strade, scuole, convivenze.
Ma soprattutto sarà oliato il meccanismo del Coc, Centro operativo di
controllo, allestito a Cadola nella sala consiliare del municipio, aperta al
pubblico, corredata di carte topografiche sulle quali verranno segnati in
tempo reale i movimenti dei volontari. Qui ci sarà il coordinamento
continuo delle squadre tramite ponti radio e anche con la creazione di
imprevisti o di situazioni anomale a sorpresa.
Così,
immediatamente dopo il sisma, le squadre saranno attivate
nell’individuazione della località che ha subìto i maggiori danni
dall’evento, che come detto sarà Losego,
dove si registrano perdite nella popolazione e gravi danni alle
infrastrutture. Sarà predisposto il blocco degli accessi alla frazione e
verranno attivati gli interventi di primo soccorso ai feriti, di
puntellamento degli edifici pericolanti e di spegnimento degli incendi. Sarà
allestito il campo base nell’area sportiva di Cugnan dove sarà
montata una tendopoli con dormitorio, mensa e altri servizi per la
popolazione sfollata. In questo campo verranno trasportati i feriti con
ambulanze e con gli automezzi comunali verranno trasferiti gli abitanti
delle case sgomberate e gli alunni delle scuole evacuate. Entrerà in
attività la squadra medica e si procederà all’opera di messa in
sicurezza degli edifici, di agibilità delle strade e di ripristino dei
servizi.
|