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44^
assemblea delle Penne nere di Ponte – Soverzene
Riconoscimenti a numerosi alpini
Come ogni
anno il 6 gennaio le Penne nere del gruppo di Ponte nelle Alpi – Soverzene
si sono date appuntamento per l’assemblea generale dei soci. E come
avviene da diverso tempo il grande rancio alpino, con centinaia di
commensali, si è svolto nel capannone della ditta F.lli De Pra in viale
Cadore.
Ma prima
dell’incontro conviviale, la frazione di turno che ha ospitato la
cerimonia ufficiale è stata Lastreghe. Qui è stata celebrata la messa,
c’è stata la sfilata degli alpini e delle varie rappresentanze con i
gagliardetti e sono stati tributati gli onori ai caduti davanti al monumento
alla presenza di due parroci pontalpini, don Giuseppe De Biasio e don Natale
Trevisan, dei sindaci di Ponte e di Soverzene, Fregona e Savi, e del vice
presidente sella sezione Ana di Belluno, Angelo Dal Borgo.
L’occasione
di questa celebrazione pubblica è stata colta da Lastreghe per inaugurare i
recenti lavori eseguiti al monumento dove in una lapide sono stati incisi i
nomi di quattro caduti della seconda guerra mondiale: Cesarino Levis, Mario
Nessenzia, Gino Rossa e Giosuè Zampieri.
In questa
44^ assemblea del gruppo alpino
di Ponte – Soverzene (che ha iscritti 513 soci e 78 amici) sono stati
modificati gli schemi tradizionali dell’avvenimento, tanto che
l’infaticabile capogruppo Gino Rizzo ha introdotto la novità di assegnare
un riconoscimento a coloro i quali per un quarto di secolo hanno servito
l’associazione dall’interno, facendo parte cioè del consiglio
direttivo. Essi sono Camillo Burigo, Claudio Prest e Gino Rizzo; un
particolare accento è stato posto anche sulla perseveranza di un giovane,
Rudi Dal Farra, che fa parte del direttivo da oltre 10 anni.
Un
attestato è stato consegnato poi ai soci che hanno raggiunto e superato la
bella età di 80 anni. Prima degli altri è stato premiato il più anziano
del gruppo:Giuseppe Reveane, classe 1909. E poi tutti gli altri: Luigi
Bristot (capogruppo per 12 anni), Giovanni Bernardi, Guerrino Schizzi,
Ernesto Broi, Giuseppe Piai, Ferdinando Prest, Bruno Schizzi, Giovanni
Bridda, Mario Cavalet, Bruno Dal Pont, Pietro Monech Savi, Luigi Faneo e
Giulio Menegaz.
E come
sempre è stato dedicato un minuto di raccoglimento in onore dei soci
deceduti nel 2003: Rino Prest, Mario Viel, Marcello Pillon, Angelo Facchin e
Giovanni Primolan.
Il
capogruppo Rizzo ha ricordato i contributi versati nel 2003: mille euro alla
Parrocchia di Cadola, 500 euro ai terremotati del Molise, mille euro al
piccolo Riccardino e l’abbonamento annuale alla Casa di riposo.
Gino
Rizzo ha riferito poi sulle
attività più importanti svolte durante l’anno appena trascorso:
“Abbiamo lavorato per la difesa del territorio, tra queste l’operazione
Lago pulito, cooperato per la risoluzione dell’emergenza idrica e
coadiuvato i Donatori di sangue per la loro manifestazione sportiva. Nel
campo del sociale continuiamo a svolgere i lavori di manutenzione alla Casa
di riposo e di aiuto ai disabili a Cusighe. Abbiamo collaborato con l’Admo
per la raccolta di fondi per il trapianto di midollo osseo e partecipato
all’iniziativa “Zaino alpino” per i bambini africani. E abbiamo sempre
in carico la mula Fina salvata dalla macellazione nel 1992”.
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