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Ponte nelle Alpi, 19 febbraio 2004
Predisposto il progetto del centro diurno distrettuale per l’alzheimer
La casa di riposo di Ponte nelle Alpi diventerà il più importante
centro diurno socio sanitario di riferimento per tutte le persone, specie in
età geriatrica, affette da deficit cognitivi e da demenze, con particolare
riferimento alla malattia di alzheimer. E sarà l’unico così strutturato,
con organizzazione e competenze ad ampio raggio territoriale, in ambito di
distretto sanitario,. Questo progetto è stato illustrato martedì scorso,
nella sala consiliare pontalpina, ai partners dell’iniziativa: i Comuni
del Distretto n. 3 dell’Ulss 1 (che sono compresi nell’area che va dallo
Zoldano all’Alpago fino a Limana), la Fondazione Humanitas (sodalizio che
comprende tutti i Comuni dell’Ulss 1, associazioni volontaristiche e
imprenditoriali, club service) e le cooperative sociali.
Si
tratta della creazione di un punto di riferimento sovracomunale a livello
provinciale, che sarà seguito anche dal punto di vista scientifico,
nell’ambito della rete compresa nel “Piano di zona dei servizi alla
persona”.
La
creazione di tale centro diurno potrà essere un punto di riferimento
stabile e accessibile per coloro i quali sono affetti da patologie di
demenza senile, dove sarà possibile il raccordo di tutte le figure
professionali coinvolte nella cura della malattia per un intervento
multidisciplinare che agisca in primo luogo sulla specificità della
risposta al bisogno.
Gli
obiettivi principali che si pone il centro sono l’attuazione di una
diagnosi e di un intervento tempestivo, la promozione di percorsi
terapeutici misurati al territorio di appartenenza e sarà motivo di studio
per elaborare progetti scientifici. Tutto ciò dovrà avvenire in stretto
collegamento con le strutture e i servizi già esistenti e a supporto delle
famiglie anche delle zone periferiche, oltre che naturalmente con l’Unità
valutativa geriatrica e i centri specifici per il trattamento dei disturbi
comportamentali.
Va
sottolineato che il progetto cresce nell’ambito di un’esperienza
esistente a Ponte nelle Alpi, il cui servizio è annesso alla casa di riposo
di via Roma ed il suo sviluppo futuro è già considerato nel piano di
ampliamento dell’edificio già in atto.
All’incontro
di martedì erano presenti il sindaco Vittorio Fregona, l’assessore Katia
Barattin e funzionari municipali di Ponte nelle Alpi, sindaci e assessori ai
Servizi sociali dei Comuni del Distretto socio sanitario n. 3, Angelo
Tanzarella responsabile del settore sociale dell’Ulss 1, il dott. Conati
primario di geriatria dell’ospedale San Martino, i rappresentanti della
Fondazione Humanitas (Luigi Arsellini, Ennio Colferrai e Michelangelo De Donà)
e Severino Speranza per le cooperative sociali.
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