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Ponte
nelle Alpi, 18 febbraio 2004
Concerto
gospel nella chiesa di Cadola
Il
gruppo dell’Aviano Gospel Choir si esibirà con i ritmi afroamericani del
gospel song e dello spiritual sabato alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di
Cadola. Con questo “Concerto gospel per la Quaresima” si conclude il
ciclo degli appuntamenti d’inverno con i canti e la musica organizzati
dall’assessorato comunale alla Cultura e la Pro loco di Ponte nelle Alpi.
L’Aviano
Gospel Choir è un gruppo di circa 30 persone che ha avuto inizio negli anni
Settanta. E’ composto da personale militare e non (mogli, mariti e figli)
proveniente da ogni parte degli Stati Uniti che si trova in Italia assegnato
alla Base di Aviano, che presenta il modo con il quale svolgono le pratiche
religiose secondo il loro credo. E’ l’attestazione del vivere e di
esprimere il loro bisogno di spiritualita’, molto profondo ed
interiorizzato, dando ampio spazio all’ espressione musicale.
Il
programma dell’Aviano Gospel Choir e’ presentato con l’obiettivo
principale di dare testimonianza della loro fede e di dare gloria a Dio con
inni e canti, nella speranza che tutti coloro che ascoltano apprezzino il
profondo sentimento spirituale con cui viene presentato il concerto. La
direzione del coro e’ affidata a Lisa Sanders e presidente del gruppo è
Steven Eckles.
La
locandina comprende canti
spirituals e gospels (questi ultimi di formazione più recente,
caratterizzati da metri brevi e da notevole vivacità ritmica) che si
collocano alle radici della cultura nera d’America, con il recupero e la
fusione col blues, con il rhytm and blues e poi con il Jazz alla metà degli
anni Cinquanta.
Più
specificamente, il gospel song è il canto religioso popolare dei neri
statunitensi, ad una o più voci, strutturato frequentemente secondo lo
schema domanda-risposta. Come lo spiritual, da cui si distingue soprattutto
per le brevi frasi ritmiche, il gospel song e’ una reinvenzione degli inni
religiosi occidentali e si riferisce a situazioni sociali ed esistenziali
della comunità afro-americana in condizione di emarginazione.
Gli
spirituals sono canti religiosi afroamericani. E’ il frutto musicale
dell’incontro degli schiavi deportati dall’Africa con il cristianesimo e
si é realizzato nelle chiese, unico centro sociale d’incontro,
probabilmente a partire dagli ultimi anni del secolo XVIII. Esso fonde
elementi melodici del canto liturgico europeo con altri di sopravvivenza
africana; dalla tradizione africana derivano i moduli ritmici e lo schema di
canto domanda-risposta fra voce solista e coro. I testi, d’ispirazione
biblica, adombrano le difficoltà e le frustrazioni della vita quotidiana
dei neri, ma esprimono spesso anche una speranza di liberazione e di
riscatto. In epoca moderna gli spirituals sono stati sottoposti ad una
reinterpretazione in chiave concertistica occidentale che li ha privati del
parossismo ritmico che, all’origine, li caratterizzavano nel progredire
della cerimonia religiosa.
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