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Ponte nelle Alpi, 8
febbraio 2004
COMITATO
POLLICINO
C/o
Comitato d’Intesa
Via
del Piave,5 Belluno
Tel.
0437 25775 - Fax 0437 958273
www.comitatopollicino.org
info@comitatopollicino.org
Presentazione
ufficiale del Comitato Pollicino
Ieri, sabato 7 febbraio, nell’hotel Dante di Lizzona, si è svolta la
prima assemblea dei soci del “Comitato Pollicino” l’associazione nata
a Ponte nelle Alpi per aiutare i bambini della Romania che ha già coinvolto
enti, associazioni, aziende e privati di tutta la provincia di Belluno.
Ai numerosi convenuti – tra gli altri l’assessore provinciale ai
Servizi sociali, Moreno Tollot, e il presidente del Comitato d’Intesa,
Giambattista Arrigoni, in rappresentanza di tutte le associazioni di
volontariato bellunesi - sono state illustrate, con il supporto di immagini,
la storia e le finalità del nuovo organismo. All’ordine del giorno dei
lavori infatti, figuravano 4 punti: presentazione del Comitato; bilancio
economico 2002-2003; obiettivi e programmi futuri; promozione delle elezioni
del nuovo consiglio direttivo.
L’attuale consiglio direttivo è così composto: presidente
Corrado Zaupa, vice presidente Morena Pavei, segretario Enrico Collarin,
consiglieri Antonio De Min, Antonio Manzotti, Cesare Poncato, Elio Rossa,
Elvia Giardin, Fiorella Trevisan; il collegio dei revisori dei conti è
presieduto dal dott. Francesco De Bortoli ed è composto dal dott. Carlo
David e dal rag. Domenico Collarin.
Il prossimo ambizioso ed oneroso obiettivo consiste nel costruire una
struttura per dare alloggio ai bambini senza famiglia di età compresa tra 0
e 6 anni. Per la redazione del progetto è stato incaricato l’ingegner
Roberto Pierobon di Belluno.
Il Comune
di Petrosani assegna al Comitato “Pollicino” di Ponte nelle Alpi
l’area per costruire un edificio per ospitare i bambini abbandonati
Il Consiglio comunale di
Petrosani (Romania), il 20 novembre scorso, ha deliberato all’unanimità
di concedere al comitato Pollicino un terreno in comodato gratuito per 49
anni. Alla seduta consiliare erano presenti quattro membri del direttivo del
Pollicino: Morena Pavei, Enrico Collarin, Cesare Poncato e Elvia Giardin.
Questi pontalpini hanno preso i primi contatti con i tecnici comunali locali
e hanno visitato il luogo dove sorgerà l’edificio che accoglierà i
bambini ora ospitati in un misero alloggio. L’area concessa è accanto ai
padiglioni ospedalieri.
Costruire nella città
rumena gemellata con Ponte nelle Alpi una struttura di accoglienza dignitosa
per bambini abbandonati: è questo il progetto per la realizzazione del
quale è impegnato il comitato Pollicino di solidarietà per i bambini della
Romania (onlus 0243/BL), costituito a Ponte nelle Alpi il 13 settembre 2002.
Attività svolta finora
Finora il comitato Pollicino
ha effettuato due viaggi con carichi umanitari ed ha eseguito lavori per il
rifacimento della pavimentazione, di un servizio igienico e per sistemare i
locali dell’orfanotrofio, definito “Sezione distrofici
dell’ospedale”, un termine questo ideato dalla dottoressa Suciu,
compianto primario del reparto di ginecologia e pediatria del nosocomio, con
l’intento di dare accoglienza ai tanti neonati che vengono regolarmente
abbandonati. La costruzione di una nuova struttura, che sarà una casa
alloggio, si è resa vieppiù necessaria in quanto l’edificio dove sono
ospiti in questo momento i bambini, è oggetto di una causa legale tra il
Comune di Petrosani ed un privato, il quale ne rivendica la proprietà.
Inoltre, dopo la scomparsa della dottoressa Suciu avvenuta l’estate
scorsa, la locale unita sanitaria ha prodotto un notevole ridimensionamento
dei trasferimenti economici per il sostentamento della Sezione distrofici.
Questa struttura, che è un
vero e proprio orfanotrofio di infima qualità,
ospita di norma dai 30 ai 40 bambini di età compresa da 0 a 3 anni.
Il nuovo edificio, che sarà
predisposto per accogliere fino a 50 piccoli di età compresa tra 0 e 6
anni, verrà realizzato con i fondi raccolti nel comune di Ponte nelle Alpi
e in provincia di Belluno.
Ora, con le planimetrie in
mano, è in fase di avvio la progettazione dell’edificio e sono aperte le
sottoscrizioni per reperire i fondi necessari per la costruzione. Quindi
saranno perfezionate le modalità di gestione della struttura e messe a
punto le pratiche per dare la possibilità a chi vuole sostenere
l’iniziativa di mantenere i piccoli ospiti anche attraverso adozioni a
distanza.
E’ stato aperto un conto corrente bancario presso la Banca Popolare di
Vicenza, filiale di Longarone, c/c 286927 Abi 5728 Cab 61180.
Poiché il Comitato Pollicino è iscritto nel registro regionale del
volontariato, tutte le devoluzioni effettuate possono essere detratte dalla
denuncia dei redditi.
Perché è nato il Comitato Pollicino
L’iniziativa ha origine
con i contatti avviati nel 2001 dal Comune di Ponte nelle Alpi con quello di
Petrosani per giungere al gemellaggio delle due comunità. Andando a
visitare l’orfanotrofio di quella città, gli assessori Morena Pavei ed
Enrico Collarin, assieme al presidente dell’associazione Bellunesi nel
mondo, Gioachino Bratti, rimangono fortemente impressionati dalla fatiscenza
della struttura e dall’indigenza in cui sono costretti a vivere i bambini.
Insieme con il presidente
della Famiglia degli emigranti di Ponte, Antonio De Min, e all’assessore
Cesare Poncato vengono mobilitati i cittadini e le forze di volontariato
pontalpino, primi fra tutti gli alpini, e della provincia (Bellunesi nel
mondo, Ulss e Comitato d’intesa) per attivare una raccolta di beni da
inviare all’orfanotrofio. Nei mesi di febbraio e di ottobre 2002 vengono
effettuati due viaggi umanitari, in collaborazione con l’Abm ed il
Comitato d’Intesa di Belluno.
Grazie al grande concorso di
tutti arrivano a Petrosani arredi, vestiario, alimentari, giocattoli,
biancheria, utensili da cucina, elettrodomestici, elementi per il
riscaldamento, ausili medici e materiali vari.
Ma gli organizzatori si
rendono conto subito che tutto questo è una piccola goccia in un mare di
necessità. Così nasce l’esigenza di proseguire in maniera autonoma ed
indipendente nel cammino intrapreso costituendo il comitato “Pollicino”.
Tutti i componenti del
consiglio direttivo hanno a vario titolo avuto esperienze con la Romania o
con situazioni di disagio simile in altri paesi dell’Europa dell’Est.
Dall’unione di tutte queste specificità e dalla sensibilità che
caratterizza tutti questi volontari si è dato avvio a questa esperienza.
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