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Ponte nelle Alpi, 28 aprile 2004
Sostanzioso
contributo regionale per la ex canonica di Cadola
Il
recupero delle ex stalle della vecchia canonica di Cadola potrà essere
concluso entro l’anno. A consentire il completamento dell’importante
intervento di restauro è il contributo di 156.920 euro stanziato nei giorni
scorsi dalla giunta regionale finalizzato ad operazioni di ripristino di
immobili di pregio non statali “per valorizzare l’immagine del Veneto
ricco di storia e di cultura”, come recita la comunicazione
dell’assessore Massimo Giorgetti che ha proposto il finanziamento. A
questo intervento della Regione va aggiunto quello recente di 20 mila euro
del Comune di Ponte nelle Alpi, oltre all’apporto continuo da parte della
comunità parrocchiale.
Grande soddisfazione per il sostanzioso beneficio regionale viene
espresso dal sindaco, Vittorio Fregona che, insieme con Floriano Pra, si era
attivato presso l’assessore ai Lavori pubblici Giorgetti per ottenerlo. Ma
soprattutto a godere del provvedimento è il parroco, don Giuseppe De
Biasio, e il consiglio parrocchiale che tanto hanno creduto e si sono infervorati
in questa iniziativa.
Il
risanamento dell’edificio adiacente alla chiesa di Cadola, che fu la
stalla della vecchia casa colonica parrocchiale, ha
richiesto notevole impegno in quanto lo stabile era ridotto a poco più di
un rudere, essendo stato dimesso dalle sue funzioni fin dai primi anni
Cinquanta.
L’opera
di recupero, eseguita dalla Costruzioni Dal Pont, è iniziata poco più di
due anni fa sul progetto dell’architetto Renato Migotti di Longarone. In
questo edificio ristrutturato viene ricavato un salone polifunzionale con
100 posti a sedere che sarà messo a disposizione della popolazione per
convegni e riunioni, oltre ad altri locali riservati alle attività
parrocchiali.
Tutto
ciò sarà fruibile appena conclusi gli ultimi interventi, quali i
pavimenti, gli infissi, gli impianti e gli intonaci, che saranno realizzati
utilizzando appunto i recenti contributi regionali e comunali.
Un finanziamento della Regione anche per
la Villa Cesa Cappellari
Per
la medesima finalità di recupero di edifici di pregio, la giunta di Palazzo
Balbi ha assegnato un contributo di 41 mila euro ad un altro complesso
storico di Ponte nella Alpi, la Villa
Cesa Cappellari di Fontanelle (che fu di proprietà della famiglia di Papa
Gregorio XVI il quale vi trascorse lunghi periodi) di cui è appena stato
completato il restauro a fini abitativi della barchessa da parte di Pier
Giorgio Orzes.
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