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COMUNE DI PONTE NELLE ALPI

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                                                                           Ponte nelle Alpi, 15 aprile 2004

 

 Presentata alla stampa la grande esercitazione di protezione civile di sabato

 

In una conferenza stampa congiunta tra Nucleo di protezione civile dell’Ana di Ponte nelle Alpi – Soverzene, Comune di Ponte, Provincia e Prefettura, questa mattina (15 aprile) è stato illustrato lo svolgimento della simulazione di un terremoto in programma sabato prossimo sul territorio pontalpino. Si tratterà di una manovra di soccorso per un sisma di grave entità, con epicentro a Losego, il quale causerà feriti e vittime tra la popolazione e ingenti danni agli edifici. Sarà ipotizzato anche uno sciame sismico che si protrarrà per una settimana, tanto da agganciare questa esercitazione a quella di sabato 24 in Alpago, organizzata dalla Provincia, nella quale saranno ancora presenti le squadre volontarie pontalpine.

A fornire i particolari dell’operazione denominata “Terrae motus 2004” sono stati Giuseppe De Biasi, responsabile del nucleo di Protezione civile dell’Ana, il sindaco, Vittorio Fregona, e l’assessore comunale alla Protezione civile, Cesare Poncato, e il tecnico comunale preposto Iliano De Vettor. Presenti anche Ermanno Gaspari, per la Provincia che ha sottolineato la presenza di Palazzo Piloni per “oliare la macchina e conoscere le persone”, ed Alessandra Spedicato della Prefettura, che ha detto: “Qui si fa esperienza sul campo, che aiuta ad organizzarsi e a prevedere le necessità in caso di calamità ed emergenze naturali”. 

 L’esercitazione di protezione civile mobiliterà circa 150 persone tra volontari, civili, scolari, gruppi di soccorso, enti territoriali e forze dell’ordine.  La manovra avrà inizio alle 6.30 quando dal municipio di Cadola, sede del Centro Operativo di Controllo (Coc) le squadre di ricognitori con automezzi e  kit di primo soccorso batteranno palmo a palmo il territorio per giungere all’individuazione dei luoghi maggiormente colpiti dal terremoto.

La grande emergenza simulata, organizzata in collaborazione con l’Istituto comprensivo della scuola e i comitati frazionali di Losego, Cugnan e Soccher, dunque, è pronta per scattare. Saranno coinvolti altri numerosi enti oltre a quei citati:,la Regione con il Genio civile e i Servizi forestali, le Comunità montane Belluno-Ponte e dell’Alpago, l’Ulss 1 con il Suem 118, la questura con la polizia stradale, i carabinieri, i vigili del fuoco il corpo forestale dello Stato, l’Enel, Telecom  e le associazioni di volontariato Nore e Psicologi per i popoli.

I punti di riferimento principali di questa ingente mobilitazione sono il municipio a Cadola, con la sede operativa dove sarà monitorato il territorio attraverso ponti radio e schermi televisivi, e nel campo base di primo soccorso che sarà allestito nel campo sportivo di Cugnan.

Le operazioni avranno la seguente sequenza: ricognizioni; costruzione del campo di soccorso con tendopoli per il ricovero della popolazione, centro medico e psicologico ufficio di registrazione degli sfollati e piazzola per l’atterraggio degli elicotteri; interventi a Losego per spegnere incendi, mettere in sicurezza i fabbricati e svolgere la prima assistenza sanitaria; controllo del territorio e dei suoi punti sensibili: ponti, linee elettriche, acquedotti, strade, strutture scolastiche e convivenze.

Si procederà al coinvolgimento delle scuole con l’evacuazione della media “Pertini” e delle elementari dell’Oltrerai e di Polpet. Quindi una squadra di rocciatori procederà a calare dall’alto barelle con feriti, a mettere in sicurezza il campanile di Cugnan e a disgaggiare pareti rocciose a Soccher.

Infine, alle 13, i volontari convergeranno al campo base per riassumere e discutere sull’attività svolta, per il debriefing psicologico e per il saluto delle autorità.

Tenendo presente che questa è un’area ad alto rischio sismico (2^ categoria), lo scopo dell’esercitazione pontalpina è quello di dimostrare la capacità dei volontari di protezione civile nella conoscenza del territorio e di tutte le attività connesse ad una situazione di calamità proprio per garantire i primo intervento. Ma anche di esercitare lo stesso personale nelle azioni coordinate e nel corretto utilizzo degli strumenti topografici, radiotrasmittenti e di soccorso.

Non di secondaria importanza è la sensibilizzazione della popolazione e soprattutto delle scolaresche in caso di eventuali emergenze di origine naturale

     

 

 

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