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Ponte nelle Alpi, 24 marzo 2003
Ristori territoriali: diffida del Sindaco
alla società Autostrade
“Entro aprile devono iniziare i lavori,
altrimenti il Comune procederà
per vie legali”
Non è affatto tranquillo, il sindaco di
Ponte nelle Alpi, riguardo la realizzazione delle opere definite di ristoro
territoriale conseguente a danni e disagi ambientali provocati dalla
costruzione dell’A27. I lavori, assegnati in appalto dalla società
Autostrade alla ditta Edil Spaccaferro di Reggio Calabria, non sono ancora
iniziati. Anzi, sembrano finiti in una sacca paludosa.
Ma allo stesso tempo Vittorio Fregona non
demorde e non usa mezzi termini per farsi capire: invia una diffida alla
Concessioni e Costruzioni Autostrade spa di Roma affinché gli interventi da
eseguire nel territorio pontalpino, ben definiti nel protocollo d’intesa tra
il Comune e la società, abbiano inizio entro e non oltre il mese di aprile
2003.
“Il termine è inderogabile - precisa il
sindaco nella comunicazione spedita nella capitale il 21 marzo. - In caso di
mancato rispetto della scadenza, l’Amministrazione comunale, a tutela dei
propri diritti, procederà per vie legali”.
Il primo cittadino richiama gli obblighi,
contenuti nel protocollo in questione, assolti da parte del Comune, quali
l’acquisizione dei pareri per l’approvazione dei progetti e le procedure di
esproprio per l’occupazione dei terreni. Per parte sua la società delle
Autostrade doveva farsi carico della gara di appalto e della realizzazione
dei lavori. Invece, come sottolinea Fregona: “Ormai è trascorso troppo
tempo, più di due anni, dalla data in cui la società Autostrade, ricevuta
tutta la documentazione da parte di questo Comune, avrebbe dovuto iniziare i
lavori di ristoro autostradale”.
Sono quattro gli interventi che attendo di essere compiuti:
1)
sistemazione del bivio tra la
strada statale di Alemagna e quella provinciale per il Nevegal che da Cadola
va verso Canevoi, con la modifica dell’innesto e la realizzazione di alcuni
parcheggi e della fermata degli autobus (nella foto allegata);
2)
costruzione di un ampio
parcheggio accanto alla chiesa parrocchiale, nell’area che l’Istituto per il
sostentamento del Clero un paio di anni fa aveva concesso al Comune in
diritto di superficie per questo scopo;
3)
realizzazione di una strada a
Col del Mas (nell’area a monte di Fiorane) a servizio degli acquedotti
Venal-Nevegal e Arsiè-Piaia;
4)
rifacimento del bivio di
Castelin, all’incrocio fra la strada provinciale del Nevegal e la comunale
Vich-Lizzona.
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