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Ponte nelle Alpi, 21 marzo 2003
Prende
il via lunedì sera il sondaggio telefonico finalizzato all’attivazione
del servizio di autobus tra Belluno e Ponte nelle Alpi lungo l’asse della
Veneggia
Dal
tardo pomeriggio di lunedì prossimo prenderà il via il sondaggio
telefonico tra i residenti di Ponte nelle Alpi per l’elaborazione dello
studio del collegamento di autobus suburbani con Belluno lungo l’asse
della Veneggia. Si tratta di un’indagine finanziata dal
Comune di Ponte, il quale ha affidato l’incarico per la sua esecuzione
alla Dolomitibus. Le telefonate proseguiranno, negli orari di maggiore
presenza delle persone in casa, fino al termine degli oltre 2 mila contatti
previsti. Tale è infatti il
numero delle famiglie pontalpine che saranno intervistate, vale a dire i 2
terzi della totalità di quelle residenti. Il test avrà lo scopo di
focalizzare le caratteristiche della domanda di trasporto e, di conseguenza,
di individuare le reali necessità di attivare la nuova linea con autobus
gialli.
Non
solo: la Dolomitibus eseguirà un’indagine diretta su campioni di utenti e
un’altra presso le principali attività economiche ed industriali lungo il
percorso e nella immediata periferia nord di Belluno.
Lo
studio, che richiederà 30 giorni per la sua elaborazione, verrà poi
presentato alle Amministrazioni di Belluno e Ponte nelle Alpi.
Il
proposito di attivare un servizio di autobus tra Belluno e Ponte nelle Alpi,
seppur giacente sul tavolo degli intenti da diversi anni, può trovare oggi
soluzione grazie agli accordi contenuti in un apposito protocollo elaborato
tra i due Comuni, approvato da Ponte nelle Alpi nell’ottobre 2001, per
razionalizzare e integrare i sistemi di trasporto pubblico sia su gomma che
su rotaia.
Così
la giunta municipale pontalpina ha dato l’ok all’elaborazione dello
studio della Dolomitibus soprattutto perché, come recita la delibera:
“Ponte nelle Alpi e Belluno riconoscono che ai fini della mobilità delle
persone e del trasporto, i rispettivi territori costituiscono una continuità
ricca di profondi ed articolati intescambi”. Quindi l’intento è di
“aumentare e migliorare la qualità della mobilità delle persone e delle
merci nell’area di competenza di entrambi i Comuni.”.
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