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Ponte nelle Alpi, 8 maggio 2003
Il
sindaco concede un altro mese di proroga per l’avvio dei lavori di
ristoro autostradale
Il sindaco di Ponte nelle Alpi concede una
proroga di 30 giorni per l’inizio dei lavori definiti di “ristoro
autostradale”. Lo ha comunicato alla direzione generale delle Autostrade di
Roma dopo che la stessa società aveva risposto alla diffida di Fregona ad
avviare le opere entro il 30 aprile scorso. Altrimenti l’Amministrazione
comunale avrebbe proceduto per vie legali.
Nella comunicazione di risposta, il
direttore del 9° Tronco autostradale, Galliano Di Marco, precisa che la
“Autostrade” era pronta a partire con gli interventi già dal dicembre
scorso. I lavori sono finanziati ed appaltati, con aggiudicazione
provvisoria alla ditta Edilspaccaferro in data 5 dicembre 2002. Lo stop alla
procedura è stato imposto dall’Autorità di vigilanza sui Lavori pubblici
circa la ditta aggiudicatrice, la quale, a sua volta, ha inoltrato un
ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio.
“Il rispetto delle normative di legge –
scrive Di Marco – impone quantomeno una riflessione. A questo punto dobbiamo
acclarare legalmente se, alla luce dell’esito positivo del ricorso al Tar
della Edilspaccaferro, l’appalto sia da ritenersi valido oppure no”.
Ma il sindaco di Ponte nelle Alpi, come
detto, non vuol sentire ragioni: a questo punto non c’è più tempo per
procrastinare gli interventi ambientali quale ristoro, o risarcimento, delle
ferite inferte al territorio con la costruzione dell’autostrada, ciò
soprattutto a tutela dei diritti dei propri cittadini. Pertanto posticipa
definitivamente la scadenza per l’avvio del cantiere a fine maggio. Dopo di
che trasmetterà la pratica al legale.
Gli obblighi da entrambe le parti sono
definiti nel protocollo d’intesa sottoscritto dall’Amministrazione comunale
e dalla società costruttrice e concessionaria della A27; impegni assolti dal
Comune ed, evidentemente, non dalle Autostrade. Infatti sono trascorsi più
di due anni dalla data in cui la società Autostrade ha ricevuto tutta la
documentazione da Ponte nelle Alpi contenente approvazioni dei progetti e
procedure di esproprio dei terreni.
Sono
quattro gli interventi che attendono di essere compiuti: sistemazione del
bivio tra la strada statale di Alemagna e quella provinciale per il Nevegal
che da Cadola va verso Canevoi; costruzione di un ampio parcheggio accanto
alla chiesa parrocchiale di Cadola; realizzazione di una strada a Col del
Mas (nell’area a monte di Fiorane) a servizio degli acquedotti Venal-Nevegal
e Arsiè-Piaia; rifacimento del bivio di Castelin, all’incrocio fra la strada
provinciale del Nevegal e la comunale Vich-Lizzona.
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