|
Ponte nelle Alpi, 2 maggio 2003
Festa del lavoro: celebrazione solenne sul
colle di Canevoi
La ricorrenza del 1° maggio, che a Ponte
nelle Alpi coincide con l’anniversario della liberazione dai nazifascisti,
si è svolta con accenti più solenni di sempre. Infatti, a differenza degli
anni scorsi quando una parte della funzione commemorativa si svolgeva
davanti al municipio, giovedì scorso tutta la cerimonia della festa del
Lavoro è stata concentrata sul colle di Canevoi, ai piedi del grande
monumento dedicato ai caduti del lavoro e di tutte le guerre.
Organizzata dall’associazione provinciale
Mutiliati ed Invalidi sul lavoro insieme con il Comune e con la
collaborazione del Comitato frazionale di Cadola, Canevoi, Piaia e Criol, la
celebrazione ha visto la partecipazione di numeroso pubblico, di autorità
municipali e delle nutrite rappresentanze delle associazioni dei Bellunesi
nel mondo, di Alpini, Artiglieri, Marinai e Carabinieri con i loro
gagliardetti.
La manifestazione è iniziata con la messa
officiata dal parroco di Cadola don Giuseppe De Biasio. Il rito è stato
accompagnato dalle voci della Schola cantorum parrocchiale guidate da
Agostino Sacchet e dalla musica del corpo bandistico “Arrigo Boito” diretto
da Carlo De Battista.
Poi, con le note degli inni nazionale e
dei lavoratori, è stata deposta una corona d’alloro sotto il monumento-faro
che sovrasta le valli del Piave e dell’Alpago.
“Educhiamo i giovani al rispetto e alla
riconoscenza verso chi è caduto sul lavoro – ha detto Giuseppe Damiani,
commissario dell’associazione Mutilati ed Invalidi sul lavoro. - Siamo qui
per testimoniare le troppe vittime sul posto di lavoro che ancora avvengono
e per riproporre la tutela del lavoro. Infatti quello degli infortuni è un
fenomeno tuttora in crescita, pertanto deve aumentare l’impegno per evitarli
ponendo ancora maggiore attenzione con strumenti di prevenzione”.
“Da quassù – ha fatto eco il sindaco
Vittorio Fregona – ricordiamo la grande tradizione della laboriosità
bellunese, riconosciuta con onore in tutto il mondo. E proprio in questo
luogo solenne rendiamo ossequio ai nostri concittadini che si sono
sacrificati sul lavoro e in guerra, ma anche a quei soldati americani e
inglesi che il 1° maggio 1945 hanno contribuito con gli uomini della
Resistenza italiana a liberare il nostro comune dal sistema totalitario”.
Il primo cittadino ha ricordato quindi che
la celebrazione sul colle di Canevoi era stata mantenuta viva in passato,
seppur con difficoltà, da Egidio De Pizzol e che oggi si è rinnovata grazie
alla collaborazione del capo frazione Leonardo De Pra Panciera e della
proprietaria del terreno Gina Sonego.
La manifestazione si è conclusa con un
ricco rinfresco offerto a tutti dal Comitato e dai volontari delle frazioni
di Canevoi, Cadola, Piaia e Criol.
|