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Ponte
nelle Alpi, 24 luglio 2003
“Il principe moro” sabato a Vich per il
commiato della stagione di prosa estiva
“Il principe moro”, acrobazie in maschera
per dramma giocoso, attende gli spettatori a Vich, in una suggestiva corte,
sabato (26 luglio) alle 21, per un commiato in grande stile di “Ponte nelle
Arti 2003”, il teatro itinerante nelle frazioni organizzato dall’assessorato
alla Cultura del Comune con la collaborazione di Arteven, Pro loco e
Comitati frazionali e con il patrocinio della Regione Veneto.
Lo spettacolo portato in scena dalla
compagnia Pantakin da Venezia per la regia di Michele Modesto Casarin si
rifà alla Commedia dell’Arte arricchita da giocolerie, canti, danze ed
acrobatica tipiche del teatro di strada.
Il fatto narrato nella
commedia, di cui è autore lo stesso Michele Modesto Casarin, accade
nell’anno 1573, nella regione di Nabal Jafusah in una notte di luna piena.
Una galera veneziana sotto il comando di un feroce capitano attacca e
distrugge il castello di Bin Ghashir. Durante il saccheggio la famiglia
reale viene trucidata e viene sparso il sale sulle rovine della città. Solo
il piccolo principe Balthasar viene risparmiato per essere poi venduto al
mercato di Cassandra nella regione di Tessalonia. Mentre i Veneziani fanno
vela verso l’Adriatico con il loro bottino inizia il peregrinare attraverso
l’Europa del giovane Balthasar.
Vent’anni dopo, a Venezia di buon mattino,
Pantalone e la sua fantesca Sgualda inseguono una zingara che ha rubato
nelle cucine. Durante la fuga si imbattono in un saltimbanco che si
esibisce in giochi e acrobazie. Nel frattempo giunge dalla lontana Vienna
una misteriosa donna mascherata… Le sorti di questi personaggi si
intrecciano nella città di Venezia che diventa così palcoscenico di
complotti e cospirazioni che potrebbero frangere il precario equilibrio tra
Oriente ed Occidente.
Tutto ciò fa ricordare
che nella Commedia del ‘600 i comici denunciavano attraverso l’uso delle
maschere i problemi e i soprusi del loro tempo permettendo così al
pubblico di esorcizzarli con una risata. Ecco che nel nostro canovaccio
Pantalone, archetipo del potere, assume la valenza del moderno dittatore o
capo politico; la zingara diventa il simbolo del moderno “anarchico” che
rifiuta i principi di una società corrotta; il principe un nuovo paladino
senza macchia e senza paura pronto a sacrificare il suo amore per la patria.
Adesso come allora i protagonisti della Commedia rimangono portatori di
messaggi universali che, nonostante vengano presentati in chiave farsesca,
resistono al passaggio delle epoche.
In caso di pioggia
gli spettacoli si terranno nel Piccolo Teatro “Giuseppe Pierobon” di
Paiane - Biglietto d’ingresso: 5 euro
Informazioni
Biblioteca civica: tel.
0437 99214 – 0437 986714
Ufficio relazioni con il
pubblico: tel. 0437 986724 –
urp@comune.pontenellealpi.bl.it
Arteven:
tel. 041 5074711 –
www.arteven.it
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www.regione.veneto.it/cultura/spettacolo
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