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Ponte nelle Alpi, 24 luglio 2003
137 mila euro all’Aism per la Casa del
Sole
L’assessore regionale alle Politiche sociali e Volontariato, Antonio De
Poli, ha comunicato al sindaco Vittorio Fregona che la giunta veneta ha
concesso il contributo di 136.901,79 euro a favore della sezione di Belluno
dell’Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) che ha sede a Ponte
nelle Alpi.
“Si
tratta di un finanziamento consistente e importantissimo – ha commentato
Fregona – per una struttura di grande valenza sociale con possibilità
concrete di espandersi e che l’Amministrazione comunale è orgogliosa di
ospitare nel proprio territorio”.
Così l’Aism
non poteva festeggiare in maniera migliore i suoi 10 anni di attività in
provincia. Con questo provvedimento regionale sarà coperto interamente
l’impegno di spesa di oltre un miliardo di lire assunto dall’Aism per
completare il primo stralcio dei lavori per il ripristino del piano terra
del blocco centrale e dell’ala frontestrada del grande complesso che fu il
preventorio Casa del Sole, tuttora di proprietà della Provincia. Un’altra
parte dell’edificio è adibita a casa di riposo per anziani non
autosufficienti gestita dal Comune di Ponte (entro breve tempo inizieranno i
lavori di ripristino di un’altra ala) e un ulteriore fabbricato ospita
l’associazione Uisp (Unione italiana sport per tutti).
L’iniziativa di intraprendere la difficile strada di realizzare una
struttura per la riabilitazione e l’assistenza a livello fisico, sociale e
psicologico a persone colpite da sclerosi multipla e patologie affini è nata
nel ‘95 quando furono assegnati all’associazione bellunese 103 mila euro
raccolti con la trasmissione televisiva “30 ore per la vita”. Poi arrivarono
altre importanti donazioni come i 77.500 euro della Fondazione Cariverona, i
61 mila euro di Alcoa Foundation, i 40 mila euro raccolti con la recente
manifestazione della Polizia di Stato, i 34.600 euro del Fondo regionale per
il Volontariato e altri soldi frutto di sottoscrizioni della popolazione.
Importanti sono state anche le donazioni di materiali come le forniture dei
sanitari per bagni da parte della Ceramica Dolomite e dei termosifoni dalla
Ocean. Sono in preventivo anche i 650 milioni di lire del Comune di
Longarone reperiti dai fondi del Vajont.
“L’impegno che l’associazione si è assunto è gravoso – sottolinea il
presidente Ivano Platolino – ma intanto grazie a questo finanziamento
regionale siamo in grado di completare con gli arredi anche la parte di
edificio che dà sulla strada. Siamo grati per questo all’assessore regionale
Antonio De Poli e all’assessore provinciale Moreno Tollot i quali si sono
prodigati per farci ottenere il contributo. Adesso auspichiamo di stipulare
la convenzione con l’Ulss 2 di Feltre per l’assistenza degli ammalati di
quell’area. Visto l’investimento consistente operato in questa struttura
pontalpina, confidiamo nell’adeguato riconoscimento degli sforzi fatti
dall’associazione”.
Platolino,
presidente dell’Aism da un anno e mezzo quando ha sostituito Angela Za (ora
coordinatrice regionale), ha un obiettivo prioritario: poter dare pari
assistenza in tutta la provincia alle persone colpite dalla grave malattia
del sistema nervoso centrale. Perché le spese da sostenere per erogare i
numerosi servizi sono ingenti. Con la Ulss 1 di Belluno questo accordo è
stato sottoscritto da tempo.
Intanto
alle 200 persone affette da sclerosi multipla seguite in provincia (si stima
che ne siano colpite circa 250, il che fa salire la media bellunese oltre
quella nazionale) il complesso polifunzionale della Casa del Sole offre già
un centro diurno attrezzato per la riabilitazione con numerosi servizi sul
territorio e di accoglienza diurna di eccellente qualità. Ora si punta a
realizzare locali per la degenza residenziale. Nei piani superiori
dell’edificio infatti, è in progetto la ristrutturazione che prevede posti
letto e mini appartamenti da riservare sia come “moduli sollievo” e sia come
casa per ferie viste le numerose domande in questo senso provenienti anche
da fuori provincia. Inoltre, l’Amministrazione provinciale, insieme con il
Comitato d’intesa tra le associazioni volontaristiche della provincia di
Belluno (il quale collabora in stretto rapporto con l’Aism), è intenzionata
a realizzare in questi locali un appartamento corredato di tutti gli ausili
tecnologici d’avanguardia, frutto di un lascito testamentario.
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