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Ponte nelle Alpi, 10 luglio 2003
La viabilità dell’Anas a servizio del
centro polifunzionale di Paludi penalizza la circolazione per i
residenti nella borgata dei Burigo
Il Comune si
oppone e afferma che la regolamentazione della zona è di propria competenza
Secondo la nuova segnaletica dell’Anas le 8
famiglie dei Burigo e Risini, nell’area di Ponte delle Schiette, per poter
entrare ed uscire dalla propria borgata e circolare liberamente sulla strada
statale 51 di Alemagna devono far lunghi giri di almeno 4 – 5 chilometri in
più. In pratica, in vista dell’apertura del centro polifunzionale e con la
realizzazione delle nuove corsie di accesso a servizio dello stesso centro,
ai residenti del borgo viene imposto il senso di marcia a destra sia in
entrata che in uscita della via. Quindi, per ritornare al punto di innesto
della propria strada, al sottopasso ferroviario, i luoghi più prossimi per
l’inversione di marcia sono: l’area industriale di Paludi in uscita per
dirigersi verso Ponte nelle Alpi e l’abitato di Cadola in entrata
proveniendo dall’Alpago.
Il Comune si è opposto subito a questa
situazione penalizzate. Il sindaco Vittorio Fregona ha segnalato la
questione agli uffici municipali dei Lavori pubblici e della Polizia Urbana,
ma soprattutto ha comunicato all’Anas il proprio dissenso sostenendo che “la
prescrizione risulta improponibile in quanto gli abitanti della borgata si
trovano annullati nei modi d’accesso da sempre mantenuti da una strada
pubblica”. Fregona quindi ha evidenziato che questi utenti dovrebbero
sobbarcarsi disagevoli, lunghi e pericolosi percorsi alternativi i quali,
peraltro, non sono stati affatto indicati nella prescrizione dell’Anas.
Il primo cittadino fa riferimento alla
comunicazione dell’Ente nazionale per le strade datata 19 febbraio 1998 ed
evidentemente non presa nella debita considerazione dall’allora
amministrazione comunale, tanto che non esiste nessun documento da parte del
precedente sindaco che rigetti o metta in discussione la decisione dell’Anas
laddove è precisato: “Si prescrive che l’utilizzo dell’immissione della via
dei Burigo (sottopasso ferrovia al km. 34+100) sia in entrata che in uscita
avvenga unitamente verso destra, in direzione di marcia, sulla statale
Cadola – Ponte delle Schiette”.
La questione pertanto si è evidenziata solo
ora a segnaletica avvenuta, cioè in fase di apertura del centro
polifunzionale il quale ha comportato questa, seppur piccola ma importante,
rivoluzione nella circolazione viaria.
L’amministrazione civica da parte sua
intende annullare l’imposizione dell’Anas facendo leva sul fatto che la
regolamentazione della viabilità nella zona è di competenza comunale. Il
sindaco infatti, fa presente che la giunta di Ponte nelle Alpi, il 12 marzo
scorso, ha delimitato il centro abitato di Ponte delle Schiette, di cui fa
parte la borgata Burigo, fino al km. 34 + 120, cioè compreso il punto di
immissione della strada comunale in quella statale. Pertanto intende
ripristinare le preesistenti modalità di percorrenza.
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