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COMUNE DI PONTE NELLE ALPI

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                                                                           Ponte nelle Alpi, 6 luglio 2003

  

Inaugurazione del Piccolo teatro “Giuseppe Pierobon”

rinnovato nella struttura e nella denominazione

 

Interventi di autorità politiche e concerti di Federico Stragà e del complesso bandistico “A.Boito”

 

Cerimonia di inaugurazione, sabato pomeriggio, del Piccolo teatro “Giuseppe Pierobon” di Paiane, che è stato rinnovato negli arredi, negli impianti e trasformato nella sua denominazione. 

Dopo la chiusura forzata per inagibilità ed inadeguatezza alle sue funzioni, durata quasi un decennio, si è alzato il sipario di questa struttura che fa parte della storia pontalpina del Dopoguerra.

Al taglio del nastro da parte del sindaco, Vittorio Fregona, e della benedizione della struttura impartita dal parroco don Giuseppe De Biasio, è seguita la manifestazione ufficiale di inaugurazione condotta dalla brava Tiziana Bolognani davanti ad una platea gremita.

Il bel concerto del corpo bandistico “Arrigo Boito” diretto da Carlo De Battista ha anticipato il momento dell’ufficialità. Quindi, presentati dal sindaco, si sono succeduti sul palco il deputato Maurizio Paniz, il presidente della Provincia Oscar De Bona e i presidenti della Comunità montana Belluno Ponte Luigi Roccon e del Bim Pierluigi Svaluto Ferro. Tutti hanno elogiato l’iniziativa e l’impegno profuso dall’assessore Morena Pavei e dalle amministrazioni comunali attuale e precedente, per portare a quasi totale compimento un’opera tanto importante per la comunità pontalpina e per la cultura in generale, che è il veicolo per la crescita sociale e per l’identità di una popolazione. <<Ora – ha sottolineato De Bona – Questo è il secondo comune in provincia ad avere un teatro>>.

Tra i numerosi invitati, erano presenti anche il consigliere regionale Guido Trento, il vice presidente dell’Assindustria Ezio De Pra, una rappresentanza della Comunità montana Cadore, Longaronese, Zoldano, la giunta e quasi tutto il consiglio comunale pontalpino.

Interessante è stato anche l’intervento dell’ingegner Silvio Pierobon, uno dei componenti la famiglia di imprenditori edili che, in questo piccolissimo paese di origine e residenza, nei primi anni Cinquanta aveva edificato la struttura adibita a cinema e con essa anche un asilo infantile e l’albergo “1° Novembre”. <<Il concetto di sussidiarietà – ha detto Pierobon – in quell’epoca già esisteva sotto queste montagne. Erano state realizzate opere allora avveniristiche, se pensiamo che nella città di Belluno c’erano appena 3 alberghi e 2 sale cinematografiche>>.   

            Ha concluso la cerimonia un breve concerto di Federico Stragà, il cantante ormai di fama nazionale e forse troppo poco conosciuto dai bellunesi, che ha affascinato gli spettatori per la potenza della sua voce e per la bravura interpretativa dei suoi brani più famosi.

            Poi la festa è proseguita con un rinfresco offerto dall’Amministrazione comunale nella locale “Trattoria 1° Novembre”. Gli addobbi floreali nel teatro era stati offerti dalla fioreria di Adriano Zampieri.

 

 

La struttura

 

Il Piccolo teatro “Giuseppe Pierobon” di Paiane, con 150 poltroncine verde bosco, sipario e tendaggi rossi, illuminazione appropriata, buona acustica e un ampio spazio riservato ai disabili, è pronto per accogliere incontri, convegni e, per il momento, piccoli spettacoli. Ad esso  manca ancora l’ultima parte dei lavori, cioè quella riguardante la galleria con 70 posti a sedere e quella relativa ai servizi oltre le quinte: camerini per attori e apparato di scena. Oltre alla sistemazione esterna dell’edificio.

Ma il più è fatto. Con il compimento dei due stralci di opere, il Piccolo teatro è in grado di ospitare momenti culturali negati negli ultimi anni a Ponte nelle Alpi per mancanza di un locale adeguato ai nuovi parametri di sicurezza, di funzionalità e di comfort.

Questo ritrovato spazio culturale, che si è rinnovato anche nella propria definizione, consentirà di ospitare una piccola rassegna teatrale, che non si sostituirà e non toglierà nulla alle rappresentazioni estive che continueranno ad avere il loro palcoscenico naturale nelle frazioni. E in prospettiva, una volta terminata la terza e ultima fase dei lavori, sarà in grado di accogliere anche una stagione di prosa invernale.

Ma attualmente il Piccolo teatro “Giuseppe Pierobon” potrà essere utilizzato soprattutto per esigenze locali.

 

 

Cenni storici

 

L’edificio fu edificato nei primi anni Cinquanta dall’impresa Pierobon di Paiane che lo mise a disposizione della cittadinanza, così come aveva fatto con l’asilo infantile “Giovanni Pierobon” in memoria del figlio dell’imprenditore deceduto in giovane età. Fino agli inizi del ’70 venne adibito a cinema e gestito dalla Signorina Fiori, personaggio raffinato e discreto ancora vivo nella memoria di tanti.

Con la crisi che in seguito colpì la quasi totalità delle sale dei piccoli centri, la struttura fu acquistata dal Comune e destinata a sala multifunzionale con la denominazione di Centro sociale. Fu intestata a Giuseppe Pierobon, il consigliere provinciale e assessore comunale morto prematuramente; dedica mantenuta anche ora che lo stabile ha acquisito il nome più consono di Piccolo teatro.

Negli anni Ottanta il contenitore di Paiane si appropriò nuovamente del proprio ruolo di punto di riferimento culturale e sociale del territorio pontalpino e centro di sperimentazione per compagnie teatrali bellunesi.

Ma già nei primi anni Novanta la struttura, ormai fatiscente, cominciò a mostrare il proprio declino fino alla chiusura a causa della non rispondenza alle normative antincendio e sui portatori di handicap.

 

Impegni economici

 

Nel 1996 iniziò il lungo e costoso percorso di ristrutturazione e di adeguamento, su progetto dello studio Piccoli-Pison, suddiviso in tre distinte fasi di lavori. Nel 1997 fu approvato il progetto generale e nel 1998 il progetto del primo stralcio per l’importo di 205 milioni di lire. Nel 2001, con l’approvazione del 2° stralcio, presero il via le opere appena concluse che comportarono un’ulteriore spesa di 300 milioni di lire. Ma per dare al Piccolo teatro la completa funzionalità interna ed esterna sarà necessario realizzare anche la terza ed ultima fase dei lavori con un investimento stimato in altri 200 mila euro.

 

 

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