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Ponte nelle Alpi, 4 luglio 2003
In arrivo le bollette rsu calcolate in
base alla legge Ronchi
Nelle famiglie di Ponte nelle Alpi sono in
arrivo i bollettini per il pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbani
riferita all’anno 2002, con scadenza alla fine di questo mese.
Sono queste le prime cartelle contenenti
l’importo ricavato dal nuovo sistema di calcolo imposto con la legge Ronchi
in vigore dal 1997. La normativa dello Stato infatti, stabilisce che la
tassazione relativa al servizio rsu deve essere commisurata all’effettiva
quantità degli scarti prodotti, pertanto la tariffa va calcolata su due
parametri: l’ampiezza della superficie in grado di produrre rifiuti (parte
fissa) e il numero di persone abitanti l’unità familiare (parte variabile).
Con questo sistema la gran parte delle
famiglie vedrà aumentata l’imposta per effetto della variazione dei
componenti, dato che con il nuovo metodo di calcolo la metratura rimane
invariata per ogni singolo nucleo familiare.
Allo scopo di alleggerire questo onere,
l’Amministrazione comunale ha applicato la riduzione del 20 per cento sulla
parte variabile, cioè quella risultante dal numero degli abitanti, per le
famiglie che utilizzino composter, cumuli o buche di compostaggio o
concimaie.
Ricordiamo che l’aggiornamento delle utenze
era stato eseguito all’inizio di quest’anno quando il Comune aveva inviato a
tutte le famiglie una specifica modulistica con le indicazioni per usufruire
delle esenzioni per fabbricati adibiti a nessun uso e privi di mobili e
suppellettili, oltre che in riferimento alle diverse agevolazioni come
quelle per abitazioni possedute da soggetti che vivono stabilmente in
istituti di ricovero o presso terzi per motivi di salute.
E’ evidente che la legge ribalta in parte
l’impostazione tradizionale. Bisogna tener presente che questa non è
un’imposta, ma una tassa che si paga sull’effettiva quantità del rifiuto
prodotto. E’ necessario anche dire che il gettito complessivo rimane
invariato e che il nuovo metodo imposto dalla legge Ronchi è già stato
applicato in molti comuni, come in quello di Belluno.
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