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Comune di Ponte e Fondazione Humanitas
impegnati per realizzare
un centro provinciale per persone
affette da demenza senile
Uno dei più qualificanti progetti a favore
degli anziani attivati dall’amministrazione comunale è senza dubbio quello
che sta prendendo forma in questo periodo e che è rivolto alle persone
affette da demenza senile. L’obiettivo del Il Comune, infatti, si è posto
l’obiettivo di creare a Ponte nelle Alpi un centro provinciale per gli
anziani colpiti da gravi patologie come il morbo di Alzheimer.
Per concretizzare l’iniziativa è stata
coinvolta la Fondazione Humanitas, l’organismo presieduto da Luigi
Armellini, vice è Ennio Colferai, e composto da tutti i Comuni del
comprensorio dell’Ulss 1, dalle associazioni imprenditoriali di categoria,
dal Comitato d’intesa tra le associazioni di volontariato della provincia e
da club-service come Rotary e Lions.
“La collaborazione con la Fondazione
Humanitas – ha sottolineato il sindaco, Vittorio Fregona - può diventare
vieppiù importante per poter fornire servizi appropriati per il trattamento
di pazienti affetti da problemi comportamentali acuti. Il sodalizio così
costituito, inoltre, può porsi come soggetto per lanciare un appello agli
altri Comuni del territorio e alla stessa Ulss a supportare un impegno
importante per tutte le problematiche conseguenti alla demenza senile. Le
risorse economiche, gestionali, formative e culturali della Fondazione
potrebbero fornire un prezioso apporto per la realizzazione di questo
progetto e rappresenterebbero un importante passo verso un nuovo modo di
programmare i servizi socio-assistenziali”.
L’idea è maturata lungo il percorso
progettuale per l’ampliamento della casa di riposo pontalpina, con la
ristrutturazione dell’ala nord del vecchio edificio della Casa del Sole. Già
con il finanziamento regionale di 2 miliardi e 630 milioni delle vecchie
lire è possibile aumentare di 8 posti letto il nucleo dementi. Ma, per
rispettare il progetto generale che prevede al piano terra un centro diurno
di 25 posti per persone affette da patologie senili gravi, servono
ulteriori interventi finanziari. L’impegno dell’amministrazione comunale di
Ponte pertanto è quello di trovare al più presto i fondi per realizzare il
centro, perché è consapevole che la demenza è una delle malattie più lunghe
e devastanti, che può coinvolgere non solo la persona anziana affetta ma
anche tutta la sua famiglia.
“Con l’esperienza maturata in casa di riposo
– ha precisato l’assessore ai Servizi sociali, Katia Barattin - ci siamo
resi conto che il centro diurno è il servizio più appropriato per aiutare
l’ospite e la sua famiglia, specie nei primi anni quando la malattia è più
devastante e dolorosa. Il centro diurno però deve essere inserito in un
progetto globale che preveda interventi, oltre che rivolti al paziente e
suoi familiari, anche di supporto e formazione per gli operatori. Il
“progetto demenza” dell’Unità operativa autonoma di geriatria dell’Ulss di
Belluno prevede appunto un approccio multidisciplinare che trova la nostra
piena adesione”.
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