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Ponte nelle Alpi, 1 luglio 2003
Grande performance della compagnia di
Paolo Valerio
Solo la levatura professionale e il talento
artistico di un regista attore come Paolo Valerio potevano portare in alto
lo spettacolo “Frammenti shakespeariani” castigato dalla scenografia
impersonale e inadatta del Palasport. Dovevano essere le viuzze e i cortili
di Soccher, sabato scorso, a fare da “spalla” ai vari momenti tratti dalle
opere più note di William Shakespeare. Ma Valerio e i suoi del Teatro di
Verona hanno saputo dare ugualmente grande dignità allo spettacolo, anche se
penalizzato nel suo habitat dalla pioggia. Così l’apertura della stagione di
prosa “Ponte nelle Arti”, organizzata dall’assessorato alla Cultura del
Comune, nonostante tutto ha soddisfatto appieno il pubblico.
Sotto la guida dell’eccellente regista, i
bravi attori hanno inventato un percorso lungo il quale gruppi di
spettatori, a turno, sono stati guidati fin nei nudi spogliatoi e in un
angolo di gradinata, trasformando questi improbabili luoghi in altrettanti
suggestivi piccoli palcoscenici sui quali sono stati inscenati i classici
shakespeariani: Amleto, Macbeth, Le allegre comari di Windsor e La
dodicesima notte.
A chiudere le performances nel parterre del
Palasport sono stati Giulietta e Romeo, guidati da un frizzante duca Orsino
interpretato da Roberto Petruzzelli. La vicenda dei due sventurati
innamorati era fatta rivivere anche attraverso grandi immagini, proiettate
sulla parete, dei più famosi film ad essa dedicati.
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