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Ponte nelle Alpi, 25 giugno 2003
La scuola dell’infanzia di Piaia ritorna
sul podio
Con “Coloriamoci… il mondo” conquista il secondo premio nazionale al
Festival art
E’ ancora
la scuola dell’infanzia di Piaia a mettersi in luce con i propri laboratori
espressivi. Dopo il premio di 5 mila euro assegnatole di recente dalla
Regione Veneto per il progetto di ricerca sulla cultura e sull’identità
veneta, questa materna ha conquistato la piazza d’onore al concorso
nazionale “Festival art” di Noicàttaro, in provincia di Bari, patrocinato
dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Alla
realizzazione del percorso didattico premiato, dal titolo “Coloriamoci… il
mondo”, ideato e condotto dall’animatore, illustratore e scrittore per
l’infanzia Dino Maraga, hanno partecipato circa 40 bambini di 5 anni guidati
dall’insegnate coordinatrice del progetto Mariagrazia Agostini, coadiuvata
dalle altre maestre del plesso. Sono state prodotte numerose immagini dalle
quali si possono comprendere gli stati d’animo dei piccoli autori.
Ed è stato un
successo. Che ha fatto meritare al lavoro una mozione particolare: “Per la
molteplicità dei linguaggi coinvolti… dimostrando una grande sensibilità
degli adulti nei confronti delle sensazioni ed emozioni dei bambini”. Si
tratta di un prestigioso riconoscimento che, inoltre, ha bissato quello
dell’anno scorso quando allo stesso concorso la scuola dell’infanzia di
Piaia aveva ottenuto il primo premio con “L’arte tra le mani”,
l’elaborazione degli elementi della natura terra, acqua, aria.
Il laboratorio
di quest’anno ha basato il suo obiettivo nel far conoscere e riconoscere ai
bambini e alle bambine gli stati d’animo e le emozioni attraverso
similitudini con la natura in tutte le sue espressioni. Sono state costruite
quindi delle immagini capaci di rappresentare il mondo emotivo dei piccoli
autori.
Il
percorso creativo è stato suddiviso in tre sezioni. La prima, dal titolo “La
costruzione del magazzino delle emozioni” si è articolata per far conoscere
ai bambini gli stati d’animo: serenità, felicità, paura, dolore, solitudine,
delusione, portando esempi con la natura: giornata tranquilla, giornata
triste, tramonto sereno. Tutto ciò per poterlo collegare ad un gesto, ad un
segno, ad un colore.
Un’altra parte è
stata dedicata al “Magazzino delle forme” per capire e riconoscere nelle
forme naturali un aiuto per costruire immagini. Con verdure, frutti,
alimenti e oggetti semplici si sono realizzati dei personaggi ed è stato
dato loro il movimento.
Il terzo
laboratorio è stato improntato per dar risposta alla domanda ricorrente da
parte dei bambini: “Dino, gli occhi dove li metto?”. Per dare identità ai
personaggi creati, i piccoli sono stati indirizzati alla ricerca di cerchi e
cerchietti per costruire gli occhi e le pupille.
“A questo
particolare ed intimo momento – ha spiegato Dino Maraga – sono state
dedicate molte attenzioni. Se un bambino aveva dichiarato il suo mondo
attraverso i gesti, i colori e le forme che compongono l’immagine, egli non
poteva distruggerle, o non identificarsi con il personaggio, realizzando gli
occhi in maniera frettolosa”.
Gli
elaborati di “Coloriamoci… il mondo” saranno esposti nell’ambito della
manifestazione “Arte nell’Ambiente” in programma dal 2 al 10 agosto per le
vie e i cortili dei Coi de Pera e dintorni.
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