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Ponte nelle Alpi, 23 giugno 2003
Il buon livello di qualità dell’aria raggiunto nel centro storico di
Ponte
Nell’ultimo rapporto trasmesso
dall’Arpav (Azienda regionale per la prevenzione e la protezione ambientale
del Veneto) a metà giugno, si evidenzia che l’esito dei prelievi atmosferici
nelle aree del centro storico di Ponte nelle Alpi che erano definite
“critiche” non mostrano particolari situazioni di rischio da inquinanti
aerodispersi. Infatti nel punto più stretto dell’abitato, al civico 51, il
valore del benzene è 4.00 (quello di attenzione medio annuale è 10), al
passaggio pedonale è 1.9 e alla fermata del bus si attesta a 1.6. Negli
stessi luoghi di campionatura il biossido di azoto, il cui valore medio è
270, presenta nell’ordine tassi di 25, 7 e 13.
Si tratta evidentemente di valori ben
lontani da quelli registrati quando nel centro del paese il benzene
raggiungeva anche quota 12. Sta di fatto che allora, per tre mesi a cavallo
tra il 2000 e il 2001, l’Arpav aveva posizionato un mezzo mobile di
rilevamento per tenere costantemente sotto controllo il grado di
inquinamento dell’aria.
È chiaro
che nel centro di Ponte è stata abbattuta la quantità delle particelle
inquinanti in conseguenza di due risoluzioni ferme, e per certi versi anche
difficili, assunte dall’amministrazione comunale con le quali dal mese marzo
2001 è stato vietato il passaggio sul ponte di Santa Caterina dei mezzi
pesanti, eliminando di fatto il continuo transito di camion nel centro
storico. Poi nello stesso periodo, con lo spegnimento del semaforo che
regolava il traffico nel bivio adiacente al ponte, è stato risolto il
problema delle lunghe code di veicoli presenti costantemente nel paese di
Ponte
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