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COMUNE DI PONTE NELLE ALPI

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                                                                           Ponte nelle Alpi, 21 febbraio 2003

 

I fatti veri sul ritardo degli scolari andati a teatro

 

A seguito di un’accurata indagine, con la raccolta di informazioni nei vari ambiti, l’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Morena Pavei, espone i fatti reali e la loro esatta cronologia nell’intento di chiarire ogni eventuale malinteso. La vicenda è quella accaduta il 14 febbraio relativa al ritardato rientro dal teatro degli scolari dell’Oltrerai.

I circa 90 bambini del 2° ciclo della scuola elementare ubicata a Paiane partecipa, nel teatro Comunale del capoluogo, al secondo spettacolo delle “Quattro stagioni”, piéce scritta e diretta da Daniela Nicosia per il programma “Comincio dai 3” del Tib Teatro, realizzato con i Comuni di Belluno e Ponte nelle Alpi.

Lo spettacolo inizia un quarto d’ora dopo l’orario stabilito, vista l’ampia presentazione del lavoro da parte della stessa autrice e regista Nicosia; ciò è confermato dal rappresentante legale di Tib Teatro, Labros Mangheras.

La conseguenza è che la rappresentazione termina in ritardo, non alle 12 bensì alle 12.15. Ciò si accomuna ad una giornata particolarmente difficile per la Dolomitibus (incaricata di eseguire i trasporti, la cui organizzazione è concordata con l’Istituto comprensivo) dato che l’azienda è carente di personale e che comunque deve poi, con lo stesso pullman, essere puntuale con le corse di linea.

A quel punto l’autista della Dolomitibus si preoccupa per le conseguenze tecniche e, con premura, avverte del disguido l’Istituto comprensivo di Ponte il quale a sua volta si mette in contatto con il teatro per capire l’esatto svolgersi degli avvenimenti.

Un fatto è certo: i bambini non vengono abbandonati.  Partono dalla città alle 12.30 con lo stesso pullman che li attende, ma che a quell’ora di punta deve affrontare l’inteso traffico stradale.

Intanto all’esterno della scuola dell’Oltrerai gli autisti degli scuolabus comunali sono avvisati dalla bidella (informata dall’Istituto comprensivo) del ritardo del rientro degli alunni. E protraggono la partenza fissata alle 12.32. Nonostante la loro piena disponibilità, gli autisti non possono aspettare oltre le 12.40: l’incastro dei percorsi deve essere preciso perché alle medie attendono centinaia di studenti.

Contemporaneamente bidella e insegnanti dell’Oltrerai si attivano per avvisare i genitori del disguido.

Alle 13, comunque, i bambini rientrano tutti nelle loro abitazioni.

“Episodi del genere, che sicuramente hanno creato un certo scompiglio, non devono più accadere – commenta l’assessore Morena Pavei – anche se tutto si è risolto senza danni. Il risvolto positivo è dovuto alla professionalità delle persone preposte al servizio, che meritano gli elogi dell’Amministrazione comunale: alla struttura scolastica per la tempestività d’intervento, agli autisti per la loro disponibilità e, in maniera particolare, ai genitori per la loro comprensione. Nessuna lamentela, dunque, né da parte delle famiglie e né da parte del personale docente e non docente della scuola. Fatta eccezione per un’unica voce fuori del coro, quella di una maestra che, prima ancora di capire come si era svolta la vicenda e prima di interpellare le autorità, sia scolastica che comunale, ha informato superficialmente la stampa con l’intento di creare scompiglio e proteste. Ma tale atteggiamento è rimasto solitario e, per di più, disapprovato da tutti”.

   

 

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