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Ponte nelle Alpi, 7 aprile 2003
Progetto “Accoglienza” presentato alla popolazione
Associazioni sportive e di volontariato
sociale, mondo della scuola e dell’emigrazione, immigrati e semplici
cittadini hanno assistito, venerdì scorso, alla presentazione in municipio
del progetto “Accoglienza” attivato dall’assessorato ai Servizi sociali del
Comune, insieme con l’Istituto comprensivo e la scuola materna paritaria
“Don Fortunato Zalivani” di Ponte nelle Alpi. All’iniziativa partecipano
anche il Comune di Limana e l’Istituto comprensivo di Limana - Trichiana. Il
progetto è stato finanziato dalla Regione Veneto con 5.500 euro e con il
concorso dei due Comuni promotori.
Alla riunione erano presenti, tra gli altri,
anche l’assessore provinciale al Volontariato, Moreno Tollot, il presidente
dei Bellunesi nel Mondo, Gioachino Bratti, il presidente dell’associazione
multietnica “Alba – Azione di gioia”, Albert Nikolla, oltre al sindaco di
Ponte nelle Alpi e al vice sindaco di Limana.
La serata è stata dedicata all’illustrazione
da parte dell’assessore Katia Barattin del progetto mirato all’accoglienza e
all’integrazione dei numerosi extra comunitari residenti nel Pontalpino, ma
anche al servizio degli emigranti di ritorno e loro discendenti.
Partendo dal presupposto che la vera
integrazione si concretizzi innanzi tutto tra i bambini, soggetti che più di
altri sanno superare le barriere delle diverse lingue, razze e nazionalità,
un ruolo importante è chiamata a svolgere la scuola.
“Quella stessa scuola, di Ponte nelle Alpi –
ha sottolineato il capo d’istituto, Concetta Spadaro - che conta quasi una
quarantina di allievi le cui famiglie provengono da Paesi extra europei;
scuola che da diversi anni rivolge costante attenzione alla questione della
multietnicita”.
Pure lo sport e la cultura in generale hanno
il compito di coinvolgere gli stranieri nelle loro manifestazioni. E’ un
impegno alla solidarietà e alla comprensione che tocca anche alla fascia
della terza età - come ha precisato la responsabile dei Servizi sociali,
Cinzia Pierobon – dove sempre più persone ricorrono alle attenzioni dei
assistenti straniere, quali le “badanti”.
Tutti insomma, bambini, adulti e anziani
sono chiamati in prima linea per concorrere alla creazione di una società
più integrata e maggiormente coinvolta. Ecco perché sono stati elaborati due
questionari, uno diretto agli immigrati e uno alle associazioni
volontaristiche, per avare il polso della situazione ed agire quindi in
maniera mirata per risolvere problemi e rispondere alle domande.
Intanto è in funzione dal 22 marzo scorso
lo sportello “Informa immigrati”, aperto tutti i sabati mattina in
municipio e gestito da “Alba – Azione di gioia”.
In seguito sarà coinvolta la popolazione sia
locale che straniera, con una serie di incontri informativi sia sulle
diverse realtà territoriali di origine degli immigrati e sia sugli usi, i
costumi e l’ambiente locale.
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