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Si confermano anche ad aprile
gli ottimi risultati, registrati nei mesi precedenti, del nuovo servizio di
raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta del Comune di Ponte nelle Alpi:
infatti, la percentuale di differenziazione raggiunta nel quarto mese
dell’anno è dell’80,55%. “I dati di aprile –riferiscono i dirigenti di Ponte
Servizi, la società interamente di proprietà del Comune, incaricata di gestire
il nuovo servizio- confermano il trend che si sta registrando dall’inizio
dell’anno. La percentuale di raccolta differenziata supera l’80%, la percentuale
di riduzione del conferimento di rifiuto secco indifferenziato all’impianto di
Maserot è superiore all’88%, rispetto agli stessi mesi del 2007. Considerando,
poi, il rifiuto umido (scarti di cucina) autosmaltito a domicilio dai cittadini
di Ponte nelle Alpi con il compostaggio domestico, praticato ormai da
oltre il 70% delle utenze domestiche ed utilizzando il metodo di calcolo
di Arpav, la percentuale di raccolta differenziata raggiunge ad aprile
l'83,91%”.
Grande merito per questi
risultati va, naturalmente, ai cittadini di Ponte nelle Alpi, che dimostrano di
aver compreso perfettamente il funzionamento del nuovo servizio e che con i loro
comportamenti virtuosi stanno consetendo al Comune bellunese di raggiungere ed
eguagliare le migliori esprienze in Italia nel campo della raccolta
differenziata.
“Per quanto riguarda le
prossime iniziative –dicono ancora i dirigenti di Ponte Servizi- che sono in
programma e allo studio, nei prossimi giorni verranno rese note le tariffe che
verranno applicate dal 1^ luglio prossimo, approvate dal Comune e che
consentiranno alle utenze domestiche e non domestiche di pagare una Tarsu
commisurata alla produzione di rifiuto secco non riciclabile, cioè quella
componente che non si riesce a recuperare, applicando il principio sancito
dall’Unione Europea che “Chi inquina, paga”. Le proiezioni e simulazioni che
sono state effettuate, comunque, sulle bollette 2008, permettono di dire, con
certezza, che i risparmi ottenuti con il nuovo servizio, passando dai 950mila
Euro di costo del 2007, agli 839mila Euro del 2008, con una riduzione del
11.6%, saranno riversati, in diverse proporzioni, sia sulle utenze domestiche
che sulle utenze non domestiche. Novità in vista anche per l’accesso all’Ecocentro
per le utenze non domestiche, dopo la recente emanazione di un decreto
ministeriale sui centri comunali di raccolta differenziata”.
Infine, l’Amministrazione
Comunale e Ponte Servizi s.r.l. stanno programmando una serie di serate, che si
svolgeranno, presumibilmente, all’inizio di giugno, per rendere noti i risultati
del nuovo servizio e presentare le nuove tariffe alla popolazione.
Ad oltre tre mesi e mezzo dalla partenza, a regime su
tutto il territorio comunale, del nuovo servizio di raccolta differenziata dei
rifiuti porta a porta, il Comune di Ponte nelle Alpi si attesta su una percentuale di differenziazione dell’80,44%:
è questo il dato più eclatante che è stato presentato nel corso della
conferenza-stampa
Guarda il video della conferenza Clicca Qui
che si è tenuta in municipio a Cadola, alla presenza degli
amministratori comunali, dei dirigenti della Ponte Servizi s.r.l., società
incaricata di svolgere il nuovo servizio e del Consorzio Priula. “Siamo passati
–ha spiegato l’assessore all’ambiente Ezio Orzes- da una percentuale di
raccolta differenziata del 22,66% del 2006 all’80,44% dei primi
due mesi a regime completo del nuovo servizio (gennaio-febbraio 2008). Il dato
ancora più significativo però, è la RIDUZIONE
della produzione di rifiuto secco indifferenziato: da una media mensile
2006 di oltre 244 tonnellate conferite a Maserot di
si è passati a meno di 30 tonnellate al mese nei primi due mesi del 2008, con una riduzione di oltre l’88%”.
Numeri ancora più significativi se si pensa che la
percentuale di raccolta differenziata è calcolata sul totale raccolto,
escludendo quindi tutto l'umido (scarti di cucina ecc....) autosmaltito a
domicilio con il compostaggio domestico praticato a Ponte nelle Alpi da oltre il 70% delle utenze domestiche. Considerando
anche questa frazione di rifiuto autosmaltita, secondo il metodo utilizzato da
Arpav, a Ponte nelle Alpi raggiungeremmo
l'85% di raccolta differenziata .
Sono cinque gli
elementi che hanno portato il Comune di Ponte nelle Alpi ad ottenere questi
risultati e che, quasi certamente, lo confermeranno come il primo comune della
provincia di Belluno per raccolta differenziata nel 2008:
Una buona idea, un buon
progetto, le collaborazioni giuste. Il comune di Ponte nelle
Alpi ha affidato al Consorzio Priula che vanta una grande esperienza in
questo settore, lo studio di un progetto che, alla prova dei fatti, si è
dimostrato assolutamente valido ed efficace. Il “modello Priula” si è
perfettamente adattato al territorio del nostro Comune e alle esigenze dei
cittadini. L’esperienza del
Consorzio, oltre che nella fase di studio e redazione del progetto, è
stata fondamentale anche per l’assistenza alla nuova società nella fase di
avvio del nuovo servizio.
La Ponte Servizi s.r.l. società a totale partecipazione pubblica
Il Comune di Ponte nelle Alpi ha dato
dimostrazione che anche una società pubblica può offrire alla cittadinanza
servizi efficienti ad un costo inferiore. La Ponte Servizi s.r.l. è una
società dinamica, con Amministratore Unico ed un gruppo di dipendenti
competenti e motivati, che hanno saputo creare le precondizioni ideali per
raggiungere gli importanti risultati di cui si dà conto. Inoltre, la Ponte
Servizi s.r.l. è la conferma che scelte oculate possono tradurre in realtà
i concetti di efficienza, efficacia ed economicità ai quali dovrebbe
ispirarsi l’intera azione della Pubblica Amministrazione.
La campagna di comunicazione. Un grande sforzo è stato
profuso per la campagna informativa con la popolazione e con gli alunni
delle scuole. Infatti, sono state organizzate e tenute ventitre serate
informative che hanno toccato tutte le frazioni di Ponte nelle Alpi e
che, in totale, hanno visto la partecipazione di oltre tremila persone (praticamente
un componente per ogni nucleo familiare del comune). Inoltre, incontri
informativi hanno visto il coinvolgimento di categorie quali gli
amministratori di condominio, i rappresentanti delle associazioni di
categoria e commercianti, artigiani ed imprenditori. Quindi, l’educazione
ambientale nelle scuole, con una lezione tenuta in ogni classe degli
istituti di ogni ordine e grado, iniziativa che, tra l’altro, continua
anche in questi mesi. Tra gli strumenti di informazione abbiamo
distribuito un opuscolo informativo, l'ecocalendario e il riciclabolario, un vero e proprio vademecum che contiene
l’indicazione di tutte le tipologie di rifiuto che possono essere prodotte
e delle corrette modalità di
conferimento.
L’avvio del nuovo servizio. Il porta a porta a Ponte
nelle Alpi è stato attuato attraverso step successivi : dopo la
campagna di informazione, è iniziata una capillare distribuzione di
contenitori, sacchetti e del materiale informativo, che ha toccato tutte
le utenze domestiche e non domestiche del comune. Quindi, il servizio è
stato avviato in momenti diversi nelle tre aree del comune: dal 16
ottobre nella zona dell’Oltrerai, dal 2 novembre per le frazioni dei Coi
de Pera e, dal 26 novembre, in tutto il resto del territorio comunale. La
rimozione dei cassonetti stradali è stata graduale e calibrata in base
alla percentuale di ritiro dei contenitori da parte delle utenza della
zona di riferimento. In contemporanea, è stato aperto l’Ecocentro
comunale, al quale possono essere conferite circa trenta tipologie di
rifiuto in modo differenziato, che rappresentano tutto ciò che la Ponte
Servizi s.r.l. non raccoglie a domicilio. Servizi dedicati sono
stati avviati per utenze con particolari problematiche, come gli anziani,
mentre da qualche settimana è stata avviata una fase di sperimentazione
con alcune categorie di utenze non domestiche, per la differenziazione di
altre tipologie di rifiuto, come il vetro. Infine, è allo studio un
accordo che consenta alle utenze non domestiche di poter accedere anche
all’Ecocentro.
La
riduzione dei costi I risultati ottenuti hanno permesso, come previsto,
una riduzione del costo totale del servizio: dai 950mila Euro di costo del
servizio del 2007, ai 839mila Euro del 2008, con un risparmio del 11.6%. |