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Ponte nelle Alpi, 4 maggio 2004
Consegnati
i lavori di ampliamento della casa di riposo
e
titolata la sala da pranzo a Noemi Boito Cavalet
Il
sindaco di Ponte nelle Alpi, Vittorio Fregona, alla presenza
dell’assessore regionale Floriano Pra e dei progettisti Andrea Fochesato e
Maurizio Striolo, ha consegnato alla ditta P.M. Prefabbricati Modulari di
Godega di Sant’Urbano (Treviso) i lavori per il recupero e la
ristrutturazione dell’ala nord della casa di riposo. Si tratta di un
intervento di oltre un milione e 400 mila euro, di cui un milione e 280 mila
è a totale carico della Regione e il resto per conto del Comune.
“Grande
merito per questa iniziativa – ha sottolineato il sindaco – va ascritto
a Floriano Pra che si è prodigato con fervore per ottenere il
finanziamento”.
“Sono
convinto della necessità di strutture come questa – ha precisato
l’assessore veneto – che servono per migliorare la vita di coloro che ne
hanno bisogno, come gli anziani e i disabili.
Dovevamo procedere tempo fa all’apertura di questo cantiere, ma
qualche intoppo nell’iter ci ha fatto ritardare fino ad oggi”.
Particolarmente
soddisfatti della tappa raggiunta erano gli assessori Katia Barattin ai
Servizi sociali e Cesare Poncato ai Lavori pubblici.
Il
lavoro da compiere comunque è ancora molto. Intanto in questo primo
stralcio si provvederà al risanamento e al consolidamento delle opere
murarie e al rifacimento della copertura. Di seguito sarà completato il
secondo piano dove verrà potenziato il servizio residenziale con nuovi
posti letto per persone non autosufficienti e locali di servizio. Poi,
grazie al lascito testamentario della signora Noemi Boito Cavalet, questo
piano potrà essere completato con appartamentini protetti.
Infatti,
approfittando di questa occasione, c’è stata la cerimonia
d’intitolazione della sala da pranzo a Noemi Boito Cavalet, la benemerita
che ha lasciato in eredità un terreno al Comune con la clausola che il
ricavato fosse investito a beneficio della casa di riposo. Alla
manifestazione di scoprimento della targa in argento hanno presenziato tre
fratelli della donatrice: Irene, Serafina e Rolando Boito (nella foto da
sinistra tra Floriano Pra, Vittorio Fregona e Katia Barattin).
Con
i lavori previsti nel successivo stralcio di completamento dell’ala nord
della casa di riposo, al piano rialzato sarà ricavato il centro diurno
specializzato per la cura e l’assistenza delle persone colpite dal morbo
di Alzheimer. Per realizzare questa struttura a valenza sovracomunale, sono
in corso incontri tra il Comune di Ponte,
l’Ulss, la Fondazione
Humanitas e gli altri Comuni.
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