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Ponte
nelle Alpi, 9 giugno 2004
La Regione approva il progetto di un
milione di euro per la bonifica del Rai
Il progetto di bonifica del fiume Rai, quindi dell’area
geologicamente depressa delle Paludi, è stato approvato dalla Regione. La
struttura regionale competente per la Valutazione dell’impatto ambientale
(Via), nei giorni scorsi ha dato il via libera alla realizzazione di questo
primo grosso intervento di messa in sicurezza della zona con importanti
opere da eseguire nell’alveo del corso d’acqua che funge da canale
emissario e scolmatore del lago di Santa Croce. E’ noto infatti, che alla
scorrevolezza del Rai è connesso il sistema idraulico dei numerosi suoi
affluenti che attraversano l’area delle Paludi in cui vi sono numerosi
insediamenti produttivi oltre che residenziali con le frazioni di La Secca,
Lizzona e Ponte delle Schiette.
L’importo
dei lavori, che interessano tutto il tratto del fiume che va dal lago al
Piave, ammonta a un milione di euro.
In
particolare il Genio civile di Belluno, alla guida di Alvise Lucchetta e con
la collaborazione tecnica di Giovanni Da Rold, eseguirà l’intervento di
ricalibratura e risezionatura del Rai per un tratto di circa 3 chilometri,
dal ponte di La Secca fino alla confluenza della valle di San Pietro in
direzione dell’abitato di Reveane. Quindi realizzerà altre opere che
comprendono il taglio e l’asportazione della folta vegetazione spontanea
lungo tutto il corso d’acqua.
Si
prevede l’asportazione di un grande quantitativo di materiale alluvionale,
calcolato in circa 30 mila metri cubi, che ostruisce il deflusso delle
acque. L’inerte verrà trasportato nei pressi del cementificio ed
utilizzato per la ricomposizione ambientale dei siti interessati dalle cave.
Intanto, al fine di accertare l’idoneità di questo materiale da
riutilizzare nell’ambiente, un laboratorio specializzato di Udine sta
ultimando le analisi dei numerosi campioni prelevati dal letto del fiume.
Si
prevede che all’inizio del mese di luglio il progetto esecutivo venga
approvato dalla Commissione tecnica consultiva presso il Genio civile di
Belluno e che il cantiere venga aperto verso la fine dell’estate.
L’Amministrazione
comunale continua comunque nella sua opera di stimolo verso la Regione
affinché vengano realizzati altri interventi di questa portata per
garantire costante sicurezza agli abitanti e agli operatori economici della
zona delle Paludi.
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